Soldi ai figli per acquisto casa: la donazione è tassata?

Con una interessante sentenza, la n. 7442 del 2024, la Corte di Cassazione - Sezione Tributaria ha chiarito se - e a quali condizioni - le donazioni c.d. indirette e informali debbano essere registrate e, conseguentemente, tassate.

Per semplificare la questione giuridica, potremmo dire che la Suprema Corte risponde alla seguente domanda: se un genitore versa delle somme a un figlio per l'acquisto di una casa oppure paga direttamente la casa per il figlio, la donazione deve essere registrata e, quindi, tassata?

La risposta del Giudice, ben chiarita nella sentenza citata, è negativa: in caso di donazioni informali (il padre dà soldi al figlio) o indirette (il padre paga la casa del figlio) non si è obbligati alla registrazione e, conseguentemente, non si è soggetti a tassazione.

Esiste, tuttavia, un limite a questa sorta di no tax area: quando la donazione supera 1 milione di euro (1,5 nel caso di figli portatori di handicap) sorge il presupposto per l'imposta di donazione.

Ovviamente, escluso il caso di donazione oltre soglia confessata nell'ambito di un accertamento tributario, resta salvo il diritto di registrazione volontaria delle donazioni indirette e informali.

Ma, probabilmente, trascorrerà un po' di tempo prima che qualcuno chieda allo Stato di pagare tasse a stretto rigore non dovute di propria spontanea volontà...

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